Monday, 28 January 2013

Giorni di Mixte a Cogne

25-28 Gennaio 2013

Con il Verga ci si vede a Galbiate per qualche tiro tonificante al Muro Giallo, poi tornato a Milano riparto per Aosta a raggiungere Rick che mi aspetta per una tre giorni di devastazione delle amate picche e ramponi. La mattina dopo sgusciamo fuori dai letti e ci fiondiamo al bar dei cascatisti di Cogne. Partiamo con un bel -19 gradi alla macchina, e pelliamo velocemente su per la Valnontey fino all'attacco di Dio li fa e poi li Accoppia, nuova via mixte di E. Bonino e co. al passo con la moda. Sulla sinistra Sogno di uno Gnomo, una goulottina che con Rick avevamo gia' adocchiato lo scorso anno mentre salivamo Gusto di Scozia e nella quale speravamo in una linea nuova. Peccato che A. Graffi e P. Mantovani ci abbiano pensato una ventina d'anni fa! C'e' gia' un intasamento sul secondo tiro, meno male che sulla nostra via non c'e' nessuno. 

Rick parte gasato su una colatina di ghiaccio che da accesso a una placchetta spittata, e con qualche passo delicato esce in sosta. Lo raggiungo mentre spunta il sole e di colpo fa un gran caldo. Riparto e faccio i due tiri successivi, facili, se non per un interessante passaggino su placca ma tranquillamente protetto con spit e chiodo. Ora siamo arrivati agli ultimi due tiri (di gia!) e un bel diedro dry con difficile uscita strapiombante ci deposita alla base di uno dei tiri M piu' estetici che abbia mai fatto. Parto poco convinto, dato che il sole ha cotto per benino l'esile struttura ghiacciata. Un C4 in un buco sabbioso e qualche C3 con dissipatore dalla tenuta comunque molto dubbia mi danno lo spunto per uscire dai primi metri sotto un fastidioso stillicidio, ben assorbito dal mio pile. Continuo su ghiaccio migliore e il tiro mi avvolge in una goulotte verticale di rara bellezza, fino all'ultima sosta.

L1 Dio li fa e poi li Accoppia.


L5 Dio li fa e poi li Accoppia. Shot: R. Di Ninni

L5 Dio li fa e poi li Accoppia. Shot: R. Di Ninni


Il giorno successivo arriviamo al bar dei cascatisti un po' piu' tardi e ripartiamo per Sogno di uno Gnomo. Per fortuna solo una cordata di toscani prima di noi, e sono gia' al terzo tiro. Rick parte anche oggi e mi porta al secondo tiro, a quanto pare bello psycho. Se si vola si arriva in sosta e si prosegue, dicono..parto tranquillo e vedo buoni chiodi spuntare qua e la, qualche friend psicologico in buchi terrosi e via su bugnoni di neve ghiacciata che ricordano l'alta montagna e bellissimi passi mixte delicati. Uno strapiombino ghiacciato finale deposita in sosta, dove ripartono altri due tiri non meno belli, al cui termine quasi tutti buttano giu' le doppie. Proseguiamo per un altro tiro con due divertenti e non banali boulder, un collegamento nevoso e infine una grossa colata di ghiaccio spaccoso ma abbondante che da accesso ai pendii superiori della valle. Esco su neve profonda e mi dirigo verso un sasso dove spero di trovare l'ultima sosta ma niente, neanche una fessura. Sfrutto una clessidra ghiacciata per proteggermi in caso venisse giu' tutto il pendio, mi guardo intorno e vedo una sosta su pino tutta a destra, anche troppo. Lascio la clessidra per evitare possibili pendoli della morte a Rick e la via finisce senza problemi. Bellissima.

L2 Sogno di uno Gnomo. Shot: R. Di Ninni

L4 Sogno di uno Gnomo. Shot: R. Di Ninni


L'ultimo giorno arriviamo al bar ancora piu' tardi, oggi l'avvicinamento e' veloce, la via breve e noi un po' cotti. Gelati No Thanks, con una linea di M7 dry spittata da falesia su roccia mediocre e tre tiri di ghiaccio molto estetici sopra. Oggi siamo in un ambiente piu' strapiombante e ombroso, e la stanchezza accumulata nei giorni passati si fa sentire: lascero' tutti i tiri piu' duri a Rick e faro' da cliente al nostro aspirante-aspirante guida..Il ghiaccio e' vetroso, si formano grosse rose e bisogna calciare bene con i ramponi, specialmente con i miei che sono belli stondati! La parte su ghiaccio e' molto bella, anche se abbastanza breve. Il tiro di accesso, senza contare quello originale dato M8 di Stevie Haston (a dx della linea a spit) protetto a chiodi neolitici, e' fisico, probabilmente piu' facile senza picche per via dei numerosi piattoni ad angolature spesso fastidiose per gli attrezzi. 2 doppie e anche oggi e' finita, si torna alla base..

L1 Gelati No Thanks.

L3 Gelati No Thanks.


Le prime due sono ottimi e divertenti allenamenti per vie di misto piu' serie in quota, e probabilmente la crescente diffusione di vie del genere contribuira' ad innalzare il livello generale su misto alpinistico, aiutando a transformare vie come la mitica Beyond Good and Evil (almeno fino alla giunzione con la Rebuffat-Terray) ancora di piu' in classiche moderne, come ha osservato lo stesso Mark Twight gia' da tempo.



Psycho Vertical? Shot: R. Di Ninni

Le vie:

Valnontey (AO):

Dio li fa e poi li Accoppia III WI5 M5+ 5c R X 160m, soste a fix attrezzate
Materiale consigliato: friend C3 + C4 0,3-2, 7-8 chiodi da ghiaccio corti/medi, rinvii

Sogno di uno Gnomo III WI4+ M R 350m (integrale), soste a fix attrezzate (ultima su albero)
Materiale consigliato: friend C3 + C4 0,3-2, 6-7 chiodi da ghiaccio, rinvii

Valeille (AO):

Gelati No Thanks III WI4+ M7 110m, soste a fix attrezzate
Materiale consigliato: 8-9 chiodi da ghiaccio, rinvii

Sunday, 20 January 2013

X-Ice Meeting Ceresole Reale




Rick e' "totally psyched" per l'evento, di ghiaccio non ne ha mai abbastanza e qua ci si diverte, dice lui. Io penso che andro' a farmi qualche tiro con la corda dall'alto e se per caso e' formata, la cascata di Balma Fiorant sul Caporal. Ci vediamo a Noasca al mitico bar di Sandro, e andiamo a cercare Balma all'uscita di un tunnel. Parcheggio su ghiaccio vivo e con un paio di mosse break dance con mix di Ferry Corsten rimaniamo in piedi per miracolo. Tracce indicano la via, le seguiamo finche' si arrestano e fanno dietrofront, diventando di colpo ramponi monopunta per tornare al parcheggio. Guardiamo all'insu' e di ghiaccio ce n'e' ben poco. Si va dritti all'X Ice.
Passiamo la giornata a divertirci e a ghisarci per bene sui duri tiri verticali/a tratti strapiombanti della falesia, e provo le nuove X-Dream Cassin di Rick che sono un shangri-la rispetto alle mie vecchie Quark Petzl, e' incredibile la differenza, specialmente per i valori di ghisa che vengono magicamente dimezzati. Comprare!

Si fa buio e parcheggiamo il Gabibbo (furgone di Rick) di fianco alla fessura Kosterlitz. Ci faccio due incastri sotto la neve prima di cena e poi ci infiliamo nel sacco a pelo.

La mattina nevica, e con la solita calma andiamo a vedere se si muove qualcosa, si stanno gia' iscrivendo in tanti. Rick si iscrive subito, e anche se non ne avevo intenzione lo faccio anche io, preso dal momento.
Il Trombetta ci regala un epico commentario all'altoparlante, e cominciamo con la prova di qualificazione, una candela verticale da fare speed toprope fino al top segnato da uno spray rosso. Il migliore, Alex il rumeno, distacca tutti con soli 24", io mi piazzo bene con 32" e Rick con 36". Siamo dentro in 19 per la seconda prova: un tiro sempre toprope molto obbligato su ghiaccio iniziale, un traverso total dry con boulder su tetto e candela e infine uscita con allunghi d'aggancio delicati e faticosi. Vietato mettere i piedi fuori dal perimetro segnato e anche gli agganci di picca sono obbligati nella parte alta. Il tempo limite è di 6'.

Comincio ad avere un po' d'ansia da prestazione, ma ricaccio tutto subito giù e libero la mente, mentre guardo tutti i concorrenti che piano piano vengono squalificati o cadono. Anna Torretta è la prima a raggiungere il top, e poco dopo anche Rick sale disinvolto stando sotto i 5', grandissimo! Parto finalmente anch'io, e a sorpresa la prima metà fluisce tranquillamente sotto i miei attrezzi. Un rampone sinistro malmesso sotto il tetto mi da qualche difficoltà sul boulder, ma lo supero anche grazie agli incitamenti da sotto e riposo poco sopra. Riparto ben ghisato ma sicuro (le maniglie delle X-Dream sono infallibili), stando attentissimo a non uscire con i piedi dal perimetro, e raggiungo il top in circa 5':30". Vengo calato e di colpo mi si riempiono di piombo gli avambracci, un bel dolore crudo che ricorda le primissime uscite in palestra con Ferdi e Berch! Alex, il favorito, purtroppo cade sul boulder. L'anno prossimo mi sa che lo rivedremo bello cattivo.

Insomma, solo in 4 raggiungiamo il top, e io mi piazzo con gran stupore personale al terzo posto. Il Mollo secondo e Rick primo.

Gran bel lavoro da parte delle guide di Mountain Passion e di tutti gli altri, speriamo che si possa ripetere l'anno prossimo!

foto su:

Mountain Passionhttp://www.mountain-passion.com/home/it/121-x-ice.html

Planetmountainhttp://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=40557

Montagna.tvhttp://www.montagna.tv/cms/?p=45238